Una Vela Scorrevole, qualche sedia in più, una copertura elegante che invita a fermarsi. Non è magia, è strategia. Lo sanno bene quei ristoratori che, dopo mesi di incertezza, hanno trovato nel dehors non solo un’estensione del locale, ma una rinascita. Quando lo spazio fuori diventa l’arma segreta dentro.
Il risultato? Più coperti, più fatturato, più clienti felici. Tutto parte da un gesto semplice: trasformare l’aria aperta in una promessa di accoglienza, 365 giorni l’anno.
E tu? Hai mai pensato a quanto valore si nasconde nello spazio fuori dal tuo locale?
La nuova geografia della ristorazione e il boom dell’outdoor
Il mondo della ristorazione ha subito una trasformazione profonda: quella che inizialmente è stata una risposta emergenziale alla necessità di distanziamento si è consolidata in una preferenza chiara da parte dei consumatori: il piacere di pranzare e cenare all’aperto. I dehors non sono più un lusso estivo per pochi, ma un elemento quasi imprescindibile dell’offerta, un vero e proprio biglietto da visita che attrae e rassicura la clientela.
Secondo i dati di FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), questa tendenza è sotto gli occhi di tutti. Migliaia di locali in tutta Italia hanno investito per ampliare i propri spazi esterni, riconoscendone il valore strategico. Ma la vera svolta competitiva oggi risiede nel superare la stagionalità: dotarsi di coperture adeguate significa trasformare uno spazio esterno da risorsa occasionale a centro di profitto costante, 365 giorni all’anno.
Più coperti, più fatturato
L’equazione è tanto semplice quanto potente. Aumentare il numero di coperti disponibili ha un impatto diretto e misurabile sul volume d’affari.
Marco gestisce un ristorante da quindici anni. Dopo il Covid, ha capito che le persone volevano continuare a mangiare all’aperto, anche d’inverno. Con qualche timore, ha investito in una copertura esterna elegante e ha aggiunto 20 posti. Si è affidato a Vele Scorrevoli e abbiamo realizzato il progetto. “Non pensavo potesse fare così tanta differenza,” racconta. In poco tempo, ha visto crescere il fatturato di oltre 1.000 euro al giorno. Ma soprattutto, ha notato clienti più sereni, che si fermano volentieri anche per un dolce o un amaro in più.
Un dehors ben fatto è come un invito elegante lasciato sul marciapiede: non serve parlare, basta farsi notare. È il tuo biglietto da visita con vista – aperto 365 giorni l’anno.
E tu, hai già pensato a come trasformare l’attesa dei tuoi clienti in un’opportunità? Offrire loro un aperitivo all’aperto invece di farli attendere in piedi migliora la percezione del servizio e aumenta le occasioni di consumo. In una strada o in una piazza con più locali, quello con il dehors più accogliente e curato, anche in una serata fresca di primavera o in una giornata uggiosa d’autunno, sarà quasi sempre il prescelto.
Guida alla scelta strategica
Scegliere la copertura più adatta non è una scienza esatta. Dipende da tanti fattori: budget, vincoli urbanistici, ma anche dalla visione che ognuno ha del proprio locale. C’è chi punta sull’eleganza, chi sulla praticità. Non esiste una risposta unica, ma qualche spunto può aiutarti a orientarti meglio.
- Pergole Bioclimatiche: Soluzione tecnologicamente avanzata, con lamelle orientabili per regolare luce, ventilazione e protezione da pioggia. Con vetri laterali e riscaldamento diventano vere sale aggiuntive.
- Verande e Giardini d’Inverno: Ideali per chi desidera un’estensione elegante del locale, con ampie vetrate che proteggono e valorizzano la vista.
- Tende da Sole e Vele Ombreggianti: Più flessibili, economiche e adatte a contesti con vincoli architettonici. I modelli tecnici moderni resistono anche a piogge leggere.
- Gazebo Professionali: Versatili, smontabili, ideali per eventi o periodi stagionali di affluenza.
- Vele Scorrevoli: La vera innovazione. Su misura, eleganti, installabili senza permessi e capaci di vincere qualsiasi sfida estetica o tecnica.
L’investimento nell’esperienza
Puoi avere la copertura più tecnologica del mondo, ma se il tuo dehors non ha anima, resterà solo un guscio vuoto. È come apparecchiare un tavolo senza invito.
L’atmosfera è ciò che trasforma lo spazio in un’esperienza: la luce calda che accoglie, la pianta che separa senza dividere, quel dettaglio che fa dire al cliente: “qui torno”. E magari lo dice sottovoce, mentre sorseggia un amaro, ma lo dice.
- Riscaldamento: Funghi a gas o lampade a infrarossi moderne, per mantenere il comfort anche nelle serate fresche.
- Illuminazione: Luci calde, punti luce mirati, lanterne per creare magia e intimità.
- Arredamento e verde: Sedute comode, tavoli stabili, piante e fiori. Un’oasi che fa venire voglia di restare un po’ di più.
La burocrazia necessaria (ma affrontabile)
Prima di ogni acquisto, è importante informarsi presso il proprio Comune. Ecco alcuni passaggi chiave:
- Occupazione di Suolo Pubblico (OSP/COSAP): Serve una concessione per posizionare tavoli e strutture all’esterno.
- Regolamenti Comunali: Ogni città ha regole su materiali, colori, dimensioni e tipologie di arredi.
- Autorizzazioni Speciali: In zone vincolate, possono servire pareri della Soprintendenza.
Le Vele Scorrevoli fanno la differenza: coprono, proteggono e non richiedono autorizzazioni speciali. Per questo sono spesso la scelta più agile e vincente.
Affidarsi a un tecnico qualificato (architetto, geometra, ingegnere) e a fornitori seri può fare davvero la differenza: sarà un investimento più sereno, dall’inizio alla fine.
Un investimento che guarda al futuro
L’outdoor dining non è un trend passeggero, ma un cambiamento strutturale nelle abitudini italiane. Investire nello spazio esterno non significa solo aggiungere tavoli: vuol dire amplificare l’identità del locale, destagionalizzare l’offerta e migliorare l’esperienza. Nel nuovo mondo della ristorazione, chi vince non è chi ha più tavoli, ma chi sa farli diventare esperienze da ricordare.
E tu, sei pronto a far accomodare il futuro proprio davanti alla tua porta?